Pubblicazioni dell'Istituto

La guerra non è né bella né comoda - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]Nicolò Da Lio

La guerra non è né bella né comoda. Il Gruppo di Combattimento "Cremona" nella Guerra di Liberazione 1943-1946.

Collana Centocopie dell'ISR Ravenna, Rimini, Digitalprint, 2012.

Opera vincitrice ex-aequo della I edizione del Premio Arrigo Boldrini istituito dalla Fondazione Bella Ciao Ravenna in collaborazione con ISR Ravenna.

Il Gruppo di combattimento "Cremona" fu una delle formazioni del Regio Esercito che parteciparono alla guerra di Liberazione. L'aver potuto combattere come unità cobelligerante al fianco dell'VIII Armata britannica fu solo l'epilogo di un lungo processo attraverso cui il "Cremona", come tutte le forze armate e il resto della società italiana, dovette rifondarsi a seguito dell'8 settembre 1943. Nelle parole del generale Clemente Primieri, comandante del Gruppo, quello vissuto dai suoi uomini fu un vero e proprio "rifacimento". Un rifacimento cui contribuirono molti partigiani, arruolatisi volontari per prendere parte all'ultima fase della campagna d'Italia. La miscela di soldati regolari e partigiani, se fu all'origine di riforme nel trattamento riservato dall'Esercito ai propri cittadini-soldati, fu anche fonte di attrito fra i diversi ranghi che componevano la macchina militare di cui il "Cremona" era parte. Il volume analizza quelle fratture su cui uomini dalle culture politiche e dalle storie fortemente diverse, gettarono dei ponti che permisero di collaborare per la liberazione dell'Italia.


Raccontare il fatto - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]Mariella Francesconi

Raccontare il fatto. La memorialistica partigiana nell'Appennino faentino e imolese.

Collana Centocopie dell'ISR Ravenna, Rimini, Digitalprint, 2012.

Opera vincitrice ex-aequo della I edizione del Premio Arrigo Boldrini istituito dalla Fondazione Bella Ciao Ravenna in collaborazione con ISR Ravenna.

Uno degli argomenti più trattati nella letteratura italiana del secondo Novecento è stato senza dubbio la Resistenza. Nell'immediato dopoguerra, infatti, essa ha rappresentato l'evento storico più importante e coinvolgente, ispirando una vasta produzione narrativa. In virtù dell'importanza che l'ambiente ebbe nella Resistenza, soprattutto in quella di montagna, questo studio prende in esame le testimonianze partigiane ambientate nell'area geografica dell'Appennino faentino e imolese, che ospitò tanti combattenti partigiani, molti dei quali decisero in seguito di testimoniare la propria avventura, manifestando in tutti i casi un profondo attaccamento al luogo. L'attenzione è rivolta dunque alla documentazione periferica d'agomento resistenziale ambientata sulle colline che sovrastano le città di Faenza e Imola. Sono testimonianze scritte da uomini che, senza l'esperienza della lotta partigiana, probabilmente non avrebbero mai pensato d'improvvisarsi scrittori.


Esuli

Esuli. Storie di profughi istriani, giuliani e dalmati giunti nella provincia di Ravenna.


Realizzato da Michele Bentini, 2012.
DVD Durata 65'

In seguito agli sconvolgimenti della Seconda guerra mondiale ed ai successivi trattati di pace circa 250.000 italiani dell'Istria, della Venezia-Giulia e della Dalmazia scelsero di lasciare i paesi d'origine, passati alla Jugoslavia, per intraprendere un viaggio verso l'Italia e iniziare una nuova vita. Questo documentario raccoglie le testimonianze di otto profughi giunti nella provincia di Ravenna tra il 1946 e il 1961.


Stella Rossa a Majdanek - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

«Stella Rossa» a Majdanek. Documenti inediti sulla Shoah.

A cura di Marco Serena
Rimini, Digitalprint, 2012.


Nucleo centrale della pubblicazione è la traduzione dattiloscritta di due articoli apparsi su un numero speciale dell'agosto 1944 del giornale sovietico «Stella Rossa» (Krasnaïa Zvezda). Il primo, quello di maggior lunghezza, è una descrizione analitica, a firma del celebre corrispondente speciale Konstantin Simonov, del campo di sterminio di Majdanek all'indomani della liberazione. Il secondo è invece una sorta di affidavit del generale delle SS Hilmar Moser, comandante della Feldkommandantur del distretto di Lublino (ove sorgeva il campo di Majdanek), col quale egli cercava di scagionare sé stesso da ogni responsabilità diretta nei crimini perpetrati nel campo.
Tali documenti sono giunti sino a noi grazie a Nello Santolini, un IMI romagnolo prigioniero in Germania (nello M-Stammlager III D di Berlino-Salzhof) che ne entrò in possesso nell'estate 1945 e li recò con sé al suo rientro in Italia.
Il volume si compone dunque di una introduzione generale, di spiegazione e contestualizzazione delle vicende e dei personaggi, dei testi suddetti (corredati da note esplicative), del testo originale in lingua inglese del raro opuscolo The death factory near Lublin di Simonov, della postfazione del prof. Francesco Maria Feltri, di un'appendice iconografica e cartografica.



Don Giovanni Minzoni. Memorie. 1909-1919 - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Don Giovanni Minzoni. Memorie. 1909-1919

A cura di Rocco Cerrato e Gian Luigi Melandri.
Reggio Emilia, Diabasis, 2011.

Il volume ci presenta il giovane prete romagnolo ucciso dai fascisti (Ravenna 1885-Argenta 1923) attraverso le pagine del suo diario nell'arco di 10 anni, dal 1909 al 1919, dall'ordinazione sacerdotale alle prime esperienze pastorali, dalle crisi spirituali alla Prima guerra mondiale. Il libro raccoglie le carte pubblicate per la prima volta da Lorenzo bedesci, scrupolosamente confrontate con le originali, più oltre 100 pagine inedite recentemente rinvenute, ed è corredato da un prezioso inserto iconografico. Il tutto preceduto da un'ampia introduzione e da una nota di lavoro. Ne risulta un testo che offre una persona complessa nell'umanità e matura nella religiosità, un don Giovanni Minzoni nostro contemporaneo, calato nel suo tempo, con le sue passioni, le sue contraddizioni, la forte carica civile e l'ardente fede cristiana.

Il volume è stato promosso e finanziato dall'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia con il sostegno della banca di Credito Cooperativo ravennate & imolese.


Risorgimento - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Risorgimento. Strumenti didattici 1815-1870.

A cura di Alessandro Luparini, Serena Sandri, Marco Serena
Faenza, Edit, 2011.

La pubblicazione, di 56 pagine interamente a colori, si compone di tre sezioni, precedute ciascuna da una breve introduzione a tema: una bibliografia, una filmografia e una galleria iconografica. La bibliografia, realizzata da Alessandro Luparini, analizza in dettagliate schede critiche 20 titoli di recente pubblicazione, tra i più significativi e innovativi, fornendo altresì un piccolo elenco di classici novecenteschi della storiografia risorgimentale. La filmografia, a cura di Marco Serena, illustra in sintesi 32 pellicole (dal 1934 al 2010) dedicate al Risorgimento. La galleria iconografica, curata da Serena Sandri, consiste nella riproduzione di 27 opere d'arte di argomento storico che ripercorrono in ordine cronologico le principali vicende risorgimentali dai moti del 1848 all'entrata dei bersaglieri in Roma nel 1870. Completano il tutto un'appendice cartografica con cinque mappe raffiguranti le tappe dell'unificazione nazionale (1815-1870), accompagnate da una cronologia essenziale (comprendente anche i dati relativi ai plebisciti del 1860), e una scheda monografica sull'assetto costituzionale ed elettorale del Regno d'Italia.


La Grande Guerra nel Ravennate - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

La Grande Guerra nel Ravennate (1915-1918)

A cura di Alessandro Luparini
Ravenna, Longo, 2010.

In un panorama storiografico locale piuttosto avaro di studi sull'argomento, il libro rappresenta una positiva novità che può contribuire a far luce su un periodo tutto sommato poco conosciuto nella storia della provincia, la quale pure, inserita nella vasta zona di guerra istituita dal Governo Salandra, visse molto da vicino, con crescente partecipazione emotiva, l'altalenarsi delle drammatiche vicende belliche (Ravenna stessa fu sottoposta a violenti bombardamenti ad opera degli idrovolanti austriaci, che fecero diverse vittime e arrecarono danni di non poco conto ai suoi monumenti). Attraverso agili ma ben documentati saggi il libro indaga tutti i diversi aspetti del conflitto nella provincia di Ravenna. Dal contrasto tra fautori e detrattori dell'intervento in seno alla sinistra locale, alla posizione di alcune figure rappresentative del mondo cattolico; dal ruolo svolto dalle amministrazioni locali, alle vicissitudini militari della base aeronavale di Porto Corsini; dall'energica azione svolta dagli organismi della cosiddetta "resistenza interna" dopo la disfatta di Caporetto, alla condotta dei vari comitati femminili impegnati in una capillare opera di assistenza; dall'epidemia di "spagnola" in Romagna, che fece più morti della guerra stessa, alle lettere dei soldati al fronte, per finire al proliferare dei monumenti ai caduti nel dopoguerra, perno di un vero e proprio culto della memoria di cui il fascismo avrebbe fatto un sapiente uso pubblico. Completa il volume un'attenta ricognizione dei fondi fotografici pubblici e privati concernenti il conflitto presenti in provincia di Ravenna, con la riproduzione di numerosissime e belle fotografie, di ambientazione militare e civile, per lo più del tutto inedite.

Indice

Presentazione di Riccardo Sabadini.
Introduzione di Massimo Baioni.
Antonio Gibelli: La Grande Guerra: vitalità di un tema storiografico.
Alessandro Luparini: I partiti popolari della provincia di Ravenna di fronte all'intervento.
Gian Luigi Melandri: Cattolici ravennati nel turbine del primo conflitto mondiale.
Andrea Baravelli: Grande Guerra. governo statale e amministrazioni locali. Appunti per una storia da scrivere.
Mauro Antonellini: La Grande Guerra in Adriatico. La vicenda di Porto Corsini.
Paolo Cavassini: La trincea interna. Organizzazioni patriottiche da Caporetto all'impresa di Fiume.
Claudia Bassi Angelini: Aspetti della mobilitazione civile nella provincia di Ravenna durante la Prima guerra mondiale: dai comitati femminili di assistenza ai "bambini viennesi".
Giancarlo Cerasoli: L'epidemia di "spagnola" in Romagna: una guerra nella guerra.
Giuseppe Bellosi: Scritture popolari nella Grande Guerra: fonti ravennati.
Marcello Savini: Romagnoli alla Prima guerra mondiale.
Giuseppe Masetti: L'età del bronzo. La stagione dei monumenti nel Ravennate.
Serena Sandri: La Grande Guerra nei fondi fotografici del Ravennate: un primo rilevamento delle raccolte.




Le signore del fascio - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]Claudia Bassi Angelini

Le "signore del fascio". L'associazionismo femminile fascista nel Ravennate (1919-1945).

Ravenna, Longo, 2008

La prima ricerca organica sull'associazionismo femminile fascista della provincia di Ravenna. Ricostruendo il panorama delle organizzazioni di massa del regime, l'Autrice ne delinea la vicenda storica e il diverso radicamento nel territorio ravennate, esaminando il ruolo in esse ricoperto dalle donne e soffermandosi in particolare sulle associazioni femminili, Massaie rurali, Sold e Fasci femminili, analizzate sulla scorta di fonti in gran parte inedite. Dai dati sul reclutamento a quelli sul profilo sociale e culturale sia delle iscritte che delle dirigenti, si ricompone il quadro delle donne fasciste attive in provincia durante il ventennio: un universo composito, tra le cui file, accanto ad espressioni di rigido allineamento al conformismo di regime, maturarono anche processi di consapevolezza del ruolo femminile che non erano nelle previsioni né nelle intenzioni del fascismo. Un fenomeno di significative proporzioni, che coinvolse categorie di donne rimaste ai margini del vasto movimento di emancipazione femminile avviato nel Ravennate tra Otto e Novecento e che non si sarebbe esaurito con la fine della dittatura.



Carte di Resistenza e di Liberazione - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]Pietro Albonetti, Alessandro Luparini

Carte di Resistenza e di Liberazione.

A cura di Alessandro Luparini
Ravenna, Longo, 2008.

L'appassionante vicenda della resistenza ravennate, dalla costituzione della 28ª Brigata Gap "Mario Gordini" alla vigilia della liberazione, narrata direttamente dalle carte conservate presso l'archivio dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia; un patrimonio documentario ricchissimo, capace di restituirci e di farci rivivere, attraverso le voci in presa diretta dei protagonisti, i drammi e le speranze di una stagione fondamentale. Se è vero che la storia contemporanea si fa soprattutto negli archivi, allora questo volume, impreziosito dalla riproduzione a colori di numerosi documenti, ne è a tutti gli effetti un esempio concreto.

Indice

Pietro Albonetti, Resistenza 1944: dall'estate ai primi giorni di dicembre.
Pietro Albonetti, Appendice documentaria I.
Alessandro Luparini, Resistenza, democrazia, ricostruzione. Le prime Giunte popolari (ottobre 1944-marzo 1945).
Alessandro Luparini, Appendice documentaria II.



Bulow - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia

Arrigo Boldrini BULOW
6 settembre 1915-22 gennaio 2008
Un ricordo.

Fusignano (RA), Grafiche Morandi, 2008.

La pubblicazione rappresenta un doveroso omaggio dell'Istituto Storico della Resistenza al proprio Presidente onorario e socio fondatore. Un omaggio ed un ringraziamento. All'uomo ed a tutto ciò che ha rappresentato per Ravenna e per l'Italia intera.


Ravenna e provincia tra fascismo e antifascismo - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Pietro Albonetti, Andrea Baravelli, Claudia Bassi Angelini, Enrica Cavina, Alessandro Luparini

Ravenna e provincia tra fascismo e antifascismo. 1919-1945.

A cura di Alessandro Luparini
Ravenna, Longo, 2005.

Il volume trae origine da un più articolato progetto di ricerca coordinato dai tre Istituti provinciali per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea della Romagna nell'ambito del Sessantesimo anniversario della fine del Secondo conflitto mondiale e della Liberazione; progetto che ha altresì visto la pubblicazione di una analoga raccolta di saggi concernenti le province di Forlì-Cesena e Rimini. Il libro intende agire in una doppia direzione: da un lato fare il punto della situazione sugli studi esistenti riguardo al periodo 1919-1945 nella provincia di Ravenna, tentandone una sintesi quanto più possibile completa, ma anche sottolineando i "vuoti" storiografici, i temi e i momenti del fascismo e dell'antifascismo ravennati ancora non adeguatamente indagati; dall'altro presentare all'attenzione degli studiosi, come dei semplici lettori, alcuni contributi originali che possano servire da stimolo e da punto di partenza per ulteriori e più approfondite ricerche.
Il volume è corredato da un'appendice bibliografica/archivistica.


Indice

Andrea Baravelli: Dal rosso al nero. Conquista e normalizzazione fascista in una provincia sovversiva (1919-1929).
Claudia Bassi Angelini: Un caso di studio: l'associazionismo fascista nel ravennate.
Alessandro Luparini: Gestione del potere, ricerca del consenso, opposizione. Gli anni del regime (1929-1939).
Enrica Cavina: Appunti e documenti per una storia del fascismo ravennate durante le Seconda Guerra Mondiale.
Pietro Albonetti: La Resistenza: schema per una storia.
Appendice biblio-archivistica a cura di Alessandro Luparini.


Parola d'ordine: Teodora - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]Giuseppe Masetti, Antonio Panaino

Parola d'ordine: Teodora.

Ravenna, Longo, 2005.


Pubblicazione promossa dal Comune di Ravenna in occasione del 60° anniversario della liberazione della città, contiene gli atti del convegno curato dall'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia.
Teodora era il nome in codice dell'operazione che portò appunto alla liberazione di Ravenna, il 4 dicembre 1944, grazie anche al contributo determinante dei partigiani della 28ª Brigata Garibaldi "Mario Gordini". Attraverso una serie di contributi multidisclipinari, d'immagini d'epoca e di documenti inediti, il volume prova a ricomporre il complesso mosaico delle diverse presenze, civili e militari, attive in quei giorni drammatici; nonché a delineare le dinamiche che, pur in mezzo a enormi difficoltà, consentirono la salvaguardia del patrimonio artistico ravennate dalle distruzioni belliche.

Indice

Giuseppe Masetti: La Linea Gotica orientale: strategie e territorio nell'ultima campagna d'Italia.
Luigi Bruti Liberati: I canadesi sulla Linea Gotica e la liberazione di Ravenna;
Roberta Mira: Lotta partigiana e repressione nel Ravennate: le carte della Wehrmacht.
Lutz Klinkhammer: Arte in guerra: tutela e distruzione delle opere d'arte italiane durante l'occupazione tedesca 1943 - 45.
Achille Rastelli: Gliattacchi aerei sui ravennati durante le seconda guerra mondiale.
Alessandro Luparini: Dalla politica a lle armi. L'antifascismo ravennate di fronte alla scelta della lotta armata.
Andrea Baravelli: L'inafferrabile volto del "bandito" ravennate. Identità e scelta resistenziale.
Andrea Rossi: Ravennati in camicia nera: dalle stragi del 1944 alla fuga al Nord.
Giorgio Boatti: Lo "strano soldato" sul fronte di Ravenna: volontari partigiani nel ricostituito esercito italiano.
Claudia Bassi Angelini: Da Massaie Rurali a cittadine: momenti di un'altra liberazione.
Elisabetta Marchetti: La tutela dei beni culturali nel carteggio tra la Curia arcivescovile di Ravenna e la Segreteria di stato pontificia sul finire dell'ultimo Conflitto Mondiale.
Giovanni Montanari: Ecclesiastici ravennati per i beni culturali nella guerra.
Massimiliano David: Le finestra nella stufa. Sant'Apollinare in Classe e la Seconda Guerra Mondiale.
Roberto Balzani - Claudia Malagolini: La ricostruzione dei monumenti ravennati fra istituzioni locali, genio civile e opinione pubblica.
Raffaella Biscioni - Luigi Tomassini: La documentazione fotografica dei bombardamenti e dei danni al patrimonio artistico ravennate nelle due guerre mondiali.
Antonio Panaino: I beni culturali sulla linea del fuoco: tra passato e presente.
Nicola Aicardi: Profili giuridici della tutela del patrimonio storico-culturale della Resistenza.
Fabio Martelli: Storia e memoria: il problema della conservazione dei beni culturali nel secondo conflitto mondiale e il recupero delle testimonianze della Resistenza, dall'oralità al manufatto.
Alessandro Vanoli: Beni culturali e identità mediterranea.
Appunti e ricordi di Caterina Pasolini Borghese dall'agosto 1943 all'inizio del 1945 scritti per Mons. Giovanni Mesini.
Trascrizione e note a cura di Niccolò Pasolini dall'Onda.


Settimana rossa - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Alessandro Luparini

Settimana rossa e dintorni. Una parentesi rivoluzionaria nella provincia di Ravenna.

Faenza, Edit Faenza, 2004.

Nel 90° anniversario della Settimana Rossa, passato pressoché sotto silenzio a livello nazionale, l'Istituto Storico della Resistenza di Ravenna ha promosso questa ricerca, nella convinzione che quelle vicende, al di là degli aspetti talvolta "folcloristici", costituiscano un passaggio essenziale della storia d'Italia nel Novecento (e, nella fattispecie, di Ravenna e della sua provincia); in un certo senso, la cesura tra l'età giolittiana e le nuove inquietudini politiche e culturali aperte dalla crisi interventista e dalla guerra. Facendo perno su una pluralità di fonti, molte inedite, l'Autore delinea dunque un racconto a 360 gradi del fallito moto insurrezionale del giugno 1914 nel Ravennate. Il volume è arricchito da numerose immagini d'epoca e da una ricca appendice documentaria.


ESAURITO




Il quaderno dell'Aprile - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]


Il quaderno dell'Aprile. Documenti e testimonianze sulla battaglia di Biserno 1944.

A cura di Vladimiro Flamigli, Gian Luigi Melandri
Alfonsine, Tipografia alfonsinese, 2004.

Nel 60° anniversario degli eventi di Biserno, un testo agile - realizzato dagli Istituti Storici della Resistenza di Forlì e Ravenna, con la collaborazione dei Comuni, le sezioni Anpi e gli Istituti comprensivi di Alfonsine (Ra) e S. Sofia (FC) -, che vuol aiutare a tener viva la memoria, e che si rivolge soprattutto ai giovani e alle scuole, con l'ambizione di poter essere utile alla didattica. Un lavoro che raccoglie narrazioni e immagini, edite e inedite, anche di parte "repubblichina", per cercare di delineare con serietà storica le vicende (dal grande rastrellamento nazifascista agli eccidi di civili, alla battaglia finale) e i protagonisti di quella primavera, anzitutto gli alfonsinesi Amos Calderoni e Terzo Lori e i loro dieci compagni di lotta, che sulle alture appenniniche oltre S. Sofia, il 12 aprile 1944, sacrificarono la vita per la libertà e la giustizia.





Tra storia e ricordo - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Enrica Cavina

Tra storia e ricordo 27 novembre 1944-2004. La strage di Madonna dell'Albero.

Faenza, Edit Faenza, 2004.

Sulla scorta di inediti documenti d'archivio il volume ricostruisce in modo analitico, svelando responsabilità e retroscena, le dinamiche della strage di Madonna dell'Albero del 27 novembre 1944; il più efferato massacro di civili (56 le vittime, tra cui numerosi bambini) compiuto dai nazisti in provincia di Ravenna, tanto più beffardamente crudele in quanto sopraggiunta a pochi giorni dalla liberazione del capoluogo.

Novecenti di guerra - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Corrado Fanti

Novecento di guerra.

Argelato (BO), Minerva Edizioni, 2003.

Un libro fotografico con immagini di luoghi ed edifici della provincia di Ravenna testimoni del passaggio della guerra tra l'autunno del 1944 e la primavera del '45, reinterpretati a distanza di quasi sessant'anni attraverso l'obiettivo di Corrado fanti. Con didascalie di Giuseppe Masetti.
Il brivido della vita - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Il brivido della vita. Alunni della Scuola Media di Alfonsine (RA) incontrano lo scrittore Mario Rigoni Stern.

A cura di Angela Boschi, Arianna Fuzzi, Luciano Lucci, Gian Luigi Melandri.
Alfonsine, Centro stampa l'Inchiostro, 2002.

Il resoconto dell'incontro, avvenuto ad Asiago il 28 aprile 2000, tra il grande scrittore e gli alunni delle classi III B e III C della Scuola Media "A. Oriani" di Alfonsine. Intervistato dai ragazzi, Rigoni Stern racconta con trasporto della sua esperienza di guerra, della lunga e dura prigionia, ma anche di letteratura e della sua passione per i boschi e la montagna.

Sessant'anni fa la nascita della Repubblica - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Sessant'anni fa: la nascita della Repubblica.

Testi e ricerche iconografiche: Alessandro Luparini
Grafica: Marco Serena

Il CD-R, realizzato dall'Istituto in occasione del 60° anniversario della Repubblica italiana e del primato nazionale di voti repubblicani (il 91,2%) conseguito dalla provincia di Ravenna alla consultazione referendaria del 2 giugno 1946, consiste in una sintesi didattica per testi, immagini (tratte da pubblicazioni specialistiche non agevolmente reperibili nel normale circuito librario e bibliotecario) e documenti d'epoca (alcuni dei quali inediti, provenienti per lo più dall'Archivio di Stato di Ravenna e dall'Archivio dell'Istituto Storico della Resistenza), dei maggiori snodi politico/istituzionali che hanno portato alla proclamazione della Repubblica. Il focus è dunque sul periodo compreso tra la formazione del Governo Parri, nel dicembre del 1945, ed il referendum istituzionale, anche se, per evidenti necessità di contestualizzazione, sono state prese in considerazione anche le principali vicende precedenti e successive, richiamate tuttavia per cenni più essenziali. Il supporto, indirizzato principalmente alle scuole superiori, si compone di due sezioni: una nazionale ed una locale. Testi ed immagini possono essere stampati a parte.

Contenuti

2 giugno 1946 in Italia - Immagini e documenti
2 giugno 1946 in provincia di Ravenna - Immagini e documenti




Romagna 1944-45 - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Romagna 1944-45. Le immagini dei fotografi di guerra inglesi dall'Appennino al Po.

Bologna, Clueb, 2000 (1ª edizione 1983).

Il catalogo raccoglie le fotografie esposte alla mostra Romagna 1944-45, realizzata dall'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, dal Museo della Battaglia del Senio di Alfonsine e dall'Istituto Storico della Resistenza di Ravenna; inaugurata a Ravenna il 4 dicembre 1983 (in occasione del 40° anniversario della Liberazione). Le fotografie, tutte provenienti dal Fondo NA dell'Imperial War Museum di Londra, documentano l'avanzata delle truppe alleate nel territorio romagnolo tra il settembre 1944 e l'aprile 1945.
Con testi introduttivi di Andrea Emiliani, Pietro Albonetti, Lucio Gambi, Luigi Lotti, Luigi Arbizzani, Gianfranco Casadio, Giuseppe Masetti; e una cronologia essenziale (luglio 1943-maggio 1945) a cura di Luigi Arbizzani, Rossella Cantarelli, Gianfranco Casadio e Giuseppe Masetti.





La guerra al cinema 1 - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Gianfranco Casadio

La guerra al cinema. I film di guerra nel cinema italiano.

Ravenna, Longo, voll. 2, 1997-1998.

L'opera in due tomi di Gianfranco Casadio censisce e commenta, attraverso specifiche schede tecniche, ben 425 film di argomento bellico, realizzati in Italia tra il 1944 e il 1998. Le pellicole sono suddivise per tema (dalle guerre del Risorgimento alle cosiddette "guerre degli altri" - quelle cioè a cui l'Italia ha partecipato solo con la finzione cinematografica -, passando attraverso la guerra di Libia, la guerra del '15-'18, le campagne fasciste ecc.).

Ravenna e la Padania - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Ravenna e la Padania dalla Resistenza alla Repubblica.

A cura di Pier Paolo D'Attorre, Maurizio Ridolfi
Ravenna, Longo, 1996.

Il volume, che raccoglie gli atti del convegno di studi "La Romagna e la Padania dalla Resistenza alla Repubblica", svoltosi in Ravenna il 20 e 21 aprile 1995, in occasione del 50° anniversario della Liberazione, offre, attraverso 25 saggi ed un approccio scientifico multidisciplinare, una panoramica articolata, in chiave locale (il Ravennate), regionale (l'Emilia) e sub-regionale (l'area padana), degli avvenimenti del triennio 1943-'46 e oltre, trattando snodi fondamentali come identità comunitaria, memoria della guerra e della Resistenza, tradizioni politiche, modernizzazione degli assetti sociali ed economici, ecc.



Indice

Pier Paolo D'Attorre, Maurizio Ridolfi, Presentazione.
Guido Crainz, Romagna e Padania:guerra, Resistenza, Repubblica.
Massimo Baioni, Popolazione civile, guerra vissuta, memoria di guerra. Considerazioni sul caso ravennate.
Mirco Dondi, La guerra fra case. Ultima fase del lungo conflitto (1919-1945).
Andrea Giuntini, L'isolamento della Romagna. La ricostruzione del sistema ferroviario.
Mario Proli, Economia di guerra e vita quotidiana nelle industrie del forlivese durante l'occupazione nazista.
Daniella Gagliani, Elda Guerra, Laura Mariani, Fiorenza Tarozzi. Il racconto della Resistenza femminile. Tradizione e ricerca.
Antonio Canovi, La memoria dei resistenti. Un repertorio orale tra Emilia e Romagna.
Massimo Storchi, La scelta della violenza fra lotta armata e ricostruzione.
Massimo Legnani, Questioni aperte nella storia della guerra partigiana in Emilia Romagna.
Angelo Varni, Ravenna tra Liberazione e ripresa della vita democratica.
Alessandro Luparini, La rinascita dei partiti a Ravenna.
Pier Paolo D'Attorre, Un protagonista: Gino Gatta, "Zalet".
Luca Baldissara, Fondazione della democrazia repubblicana e legittimazione della classe politica in Emilia Romagna.
Fulvio Conti, Un'istituzione trascurata? Studi recenti sul movimento sindacale.
Lorenzo Bedeschi, I cattolici. Cultura politica e cultura contadina nella Resistenza e nel dopoguerra.
Aldo Berselli, La tradizione repubblicana e il voto per il referendum istituzionale a Ravenna.
Marco Fincardi, "Il paese del socialismo". Radici e ramificazioni del leninismo emiliano.
Maurizio Ridolfi, 25 aprile e 2 giugno. Tradizioni politiche e feste nazionali in Romagna.
Lucio Gambi, La Regione Romagna alla Costituente.
Stefano Pivato, Luoghi e contesti della cultura romagnola.
Marino Biondi, Leggere la Romagna: le città negli scrittori del '900. Appunti sulla letteratura moderna e la cultura romagnola.
Gualtiero De Santi, Fascismo e Resistenza nella poesia dialettale romagnola.
Claudio Spadoni, La cultura artistica tra la Romagna e Bologna.
Giuseppe Masetti, "Il cinema lo facciamo noi". La cultura dell'immagine cinematografica.
Giovanna Bosi Maramotti, Le istituzioni culturali ravennati.




La seconda Guerra Mondiale nel Ravennate - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

La seconda Guerra Mondiale nel Ravennate (1940-1945). Guida Bibliografica.

A cura di Massimo Baioni.
Alfonsine, centro stampa l'Inchiostro, 1995.

La guida è nata con l'intento di fornire indicazioni riguardo la bibliografia (aggiornata al 1995) relativa alle vicende della provincia di Ravenna durante la Seconda guerra mondiale.

L'opera è articolata in sette sezioni:
Sezione I: Opere generali
Sezione II: Opere sulla Resistenza e le operazioni militari nella provincia di Ravenna
Sezione III: Cronache, memorie militari e diari partigiani di interesse locale
Sezione IV: Tesi di laurea sui temi della Resistenza
Sezione V: Guerra e popolazione nel ravennate
Sezione VI: Diari e memorie di civili in tempo di guerra
Sezione VII: Bibliografia per singoli comuni



Darsi coraggio col cuore - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Darsi coraggio col cuore. Parole e immagini dei giovani su libertà, democrazia, pace.

A cura di Ivana Ricci.
Ravenna, Longo, 1992.

Il volume comprende un'ampia selezione di scritti (temi, "pensierini", poesie, ricerche ecc.) e disegni di bambini e ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori della provincia di Ravenna, presentati al concorso organizzato dall'Istituto Storico della Resistenza sul tema "Libertà, democrazia, pace: valori della Resistenza, valori della Costituzione".





La città del silenzio - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Pier Paolo D'Attorre, Pier Luigi Errani, Paola Morigi

La città del silenzio". Ravenna tra democrazia e fascismo.

Milano, Franco Angeli, 1988.

Un testo che è diventato, negli anni, un punto di riferimento imprescindibile per chiunque intenda avvicinarsi alla storia della particolare "periferia" ravennate fra Otto e Novecento. I saggi di Pier Paolo D'attorre (una rilettura su più piani delle dinamiche politiche e socio-economiche locali), Pier Luigi Errani (a tutt'oggi il solo contributo organico sul fascismo ravennate) e Paola Morigi (le vicende dell'economia provinciale a cavallo tra le due guerre mondiali, con particolare attenzione al rapporto città-campagne) hanno dato un contributo di rilievo alla crescita e al rinnovamento della storiografia locale.

Indice

Pier Paolo D'Attorre: I tempi lunghi della modernizzazione. Trasformazioni sociali e identità politiche
Pier Luigi Errani: Partito fascista e amministrazioni locali
Paola Morigi: L'economia tra città e campagna





Il Movimento di Liberazione a Ravenna 1 - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Il Movimento di Liberazione a Ravenna, (Documenti - Catalogo n.1).

A cura di Luciano Casali.
Ravenna, Istituto storico della Resistenza Ravenna, 1964.


Il Movimento di Liberazione a Ravenna 2 - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Il Movimento di Liberazione a Ravenna, (Catalogo n. 2: 1943/1945, dattiloscritti e manoscritti).

A cura di Luciano Casali.
Ravenna, Istituto storico della Resistenza Ravenna, 1965.


Il Movimento di Liberazione a Ravenna 3 - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Il Movimento di Liberazione a Ravenna, (Catalogo n. 3: 1944/1946, CLN e Giunte popolari).

A cura di Luciano Casali.
Ravenna, Istituto storico della Resistenza Ravenna, 1977.


L'isola degli uomini liberi - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

L'isola degli uomini liberi.
Alla scoperta di una base partigiana nelle valli di Ravenna.


Regia di Fausto Pullano, aprile 2005.
DVD Durata 28'

Negli anni '60 Sergio Zavoli, in una delle sue appassionate interviste, descrisse molto bene la resistenza ravennate ambientando un suo programma televisivo all'isola degli Spinaroni. Era chiamata così la base partigiana della 28ª Brigata Gap "Mario Gordini" che avrebbero poi contribuito, nel dicembre 1944, alla liberazione di Ravenna. A distanza di quarant'anni siamo tornati in quel luogo, al centro della Pialassa, per ascoltare da altre voci la descrizione di una stagione straordinaria e decisiva come quella degli uomini e delle donne che presero parte alla lotta di liberazione.





Schegge di vita - Ingrandimento [si apre in una nuova finestra]

Schegge di vita.
Dal progetto "Donne Resistenti".

Regia di Fausto Pullano,  2005.
DVD Durata 48'


I brani delle interviste sono parte di oltre 60 ore di videotestimonianze raccolte per il progetto "Donne Resistenti", ideato e curato da Gian Luigi Melandri e Fausto Pullano per conto dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Ravenna.
Quel che si preenta è un distillato di un lungo e prezioso incontro, che ha consentito di entrare in contatto con vite, speranze, odii, delusioni e motivazioni, in un difficle ma tenace percosro di liberazione personale e collettivo.
Questo film è un viaggio nel tempo, nello spazio e nella memoria. Si compone di luoghi, di volti e di storie raccontate da nove donne romagnole che hanno attraversato il Novecento, resistendo.



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